Zygmunt Bauman
Il sociologo della modernità liquida e solida
READ SOULTALE / Il libero arbitrio delle cravatte

Dunbar dice che la nostra mente non è predisposta per avere più di 150 rapporti significativi.

Eppure ormai abbiamo tutti un account facebook. Tutti chiediamo e concediamo quelle che sono state, o continuano a essere, definite amicizie.
Il concetto di speranza si è esteso alla virtualità. Lo sostengo ormai da decenni.
Ora si può trovare il prossimo compagno su un social network. O si può bloccare il contatto twitter dell’ultima corteggiatrice per provarci con un altro avatar. È l’azione umana che fa e disfa, da sempre.

Parlo di fluidità delle cose e fragilità estreme. Ne parlo perché le sollecitazioni danno il turbo, fanno correre e cambiare. Tutto è soggettivo e mutevole.
Non ho la più pallida idea di quante volte ho cambiato dieta, ad esempio, ma l’ho fatto.
Esattamente come per l’amore che non si crea una volta per tutte.
Bisogna trattare ed essere predisposti ai compromessi.

Anche sul sesso ci sarebbe molto da dire. Il concentrarsi sulle prestazioni non lascia né tempo né spazio per l’estasi. Sempre più spesso invece andiamo di fretta. Ci interessano i risultati, misurare e classificare.
Ho un debole per le cravatte, preferisco l’azzurro e il bordeaux scuro. Mi fanno sentire a mio agio.
Non è antropologia. È proprio libero arbitrio.

ABOUT / Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman (Poznań, 19 novembre 1925) è un sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche. I suoi studi, riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l'Olocausto, si sono diffusi a partire dagli anni Ottanta. Tematiche che, ancora oggi, non smette di dibattere. Attento osservatore della realtà e della società, è particolarmente apprezzato per le teorie sulla liquidità, sulla globalizzazione e sulla società post moderna.

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